Le stufe a pellet sono sempre più diffuse in Italia: il milione di pezzi venduti, dicono i dati Assopellet, è già stato superato a fine 2009.

Grazie anche agli incentivi del 55% sulle caldaie a biomasse in molte case questa fonte ha addirittura sostituito l’impianto di riscaldamento a combustibili fossili.
Un boom che si è tradotto in un’impennata della domanda di questo combustibile soddisfatta da un’offerta a volte improvvisata e di qualità disomogenea. Come si sceglie dunque il pellet giusto?

La chiave per capirne la qualità sta in due valori che dovrebbero essere riportati in etichetta.
1) Il più importante è il potere calorifico, ossia l’energia termica che una data quantità di quel particolare pellet riesce a dare.
2) Il secondo indicatore è invece il residuo di cenere, correlato al potere calorifico e che determina anche quanto il pellet in questione pellet sporcherà la stufa.

La nostra Azienda ritiene che sia opportuno che i clienti (anche i meno esperti) possano saper scegliere il pellet in base alla qualità dello stesso.
Per questo motivo il nostro Staff mette a Vostra disposizione questa breve e semplice guida in formato pdf che serve a consigliartvi come scegliere il Vostro PELLET.

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